ott 03 2008
Arriva in Italia il poker on line
Dimenticate le bische.
Dimenticate i bari. Dimenticate i drammatici rilanci al cardiopalma del film «Regalo di Natale» di Pupi Avati. E dimenticate il gioco di sguardi fra gli avversari per leggere le carte attraverso gli occhi o studiando tic e movimenti del rivale. Il poker anche in Italia entra nell’era di Internet. Entro settembre partiranno infatti i primi tornei con premi in denaro via web. Migliaia di giocatori potranno sfidarsi contemporaneamente attraverso il computer. Per adesso si giocherà nella versione adottata nei campionati di poker sportivo: si chiama Texas Hold’em, variante a sette carte. Tavoli virtuali. Carte virtuali. Mazziere virtuale. Soldi e giocatori veri.
Le puntate andranno dai 50 centesimi ai 100 euro,
mentre la quota di iscrizione ai tornei oscillerà fra i 10 e i 300 euro. Ogni competizione dovrebbe durare da due a quattro o cinque ore, a seconda del numero dei partecipanti che per regolamento è illimitato, ma di fatto deve confrontarsi con la capienza dei programmi informatici che gestiscono le partita.
E proprio per far emergere il fenomeno,
nascono i tavoli verdi virtuali made in Italy. «Le procedure sono trasparenti e sicure — afferma Carlo Gualandri, presidente di Gioco Digitale, la prima azienda concessionaria ad aver terminato l’iter —. Adesso stiamo testando i software insieme a Sogei, la società informatica del Tesoro. Vogliamo partire in maniera graduale con tornei piccoli e con quota di iscrizione bassa».
Non ci sarà certo una cerimonia di apertura sfarzosa come quella di Pechino. Ma il conto alla rovescia è ormai arrivato alle battute conclusive.



